“Ho una missione: rendere la vita migliore per il maggior numero possibile di persone”, inizia così la biografia di Michele Perlini, architetto di Verona, sulla sezione “about” del suo sito web. Una visione ampia e attuale dove l’architettura è parte integrante di un sistema più grande (il quartiere, la città, la natura, il mondo), ma è al contempo attenta alle necessità dell’individuo, al quale deve regalare emozione e benessere.

Perché ciò avvenga è necessario tener conto di dogmi imprescindibili, tecnici e non, che Michele Perlini ha reso parte del suo DNA di “Architetto Sostenibile”: impianti ottimizzati, ventilazione meccanica controllata, isolamenti naturali, corretto orientamento, coperture verdi. Non per nulla, come dichiara, “l’architettura è un’arte ed un servizio, è creatività, scienza, ma soprattutto responsabilità sociale verso le generazioni attuali e future: è sostenibilità”. 

Intervista a Michele Perlini

Il primo edificio in provincia di Verona ad aver ottenuto la certificazione CasaClima, la prima struttura ricettiva in Italia riconosciuta come CasaClima Welcome, ma ancora SmartHouse: ci racconta i valori fondanti del suo approccio progettuale e di come ogni realizzazione possa e necessariamente debba portare beneficio ambientale, ma anche sociale?

Tutte le nostre realizzazioni partono da un concetto di architettura sostenibile con una composizione architettonica contemporanea. Capire la natura e rispettarla, collocare correttamente edifici e impianti, sfruttare la luce e il vento, utilizzare materiali esclusivamente naturali e certificati con tecnologie innovative per il risparmio energetico, è questa la nostra filosofia e ciò che ci spinge a realizzare i nostri lavori.

L’ambiente e la natura sono il nostro passato, il nostro presente ma anche e soprattutto il nostro futuro. I nostri progetti puntano ad essere in grado di realizzare questa fusione. Non c’è niente di meglio di una lavorazione che parte dalla natura e ritorna alla natura.

Possiamo considerare ogni suo progetto come un Organismo in grado di intessere forti relazioni con il luogo in cui si inserisce, crede che il futuro della disciplina possa essere davvero la permeabilità con l’ambiente circostante e la capacità di sincronizzarsi con i bioritmi della natura?

Penso che una struttura, a emissioni zero o vicine allo zero, attenta alla sensorialità e all’utilizzo dei materiali debba assolutamente integrarsi con l’ambiente in cui nasce. Sostenibilità è anche la necessità di guardarsi intorno e utilizzare materiali locali, o quelli che si avvicinano il più possibile. La natura è inspirazione per il disegno di un progetto.

In una progettazione così rivolta all’esterno e al circostante, che posizione occupa l’individuo?

L’uomo è al centro della progettazione. Ogni scelta ha come unico obbiettivo la salute fisica e mentale dell’individuo. Architettura Sostenibile e biofilica migliora lo stile di vita grazie all’utilizzo della luce, dei giardini, il verde verticale, l’aria, il legno e un’attenta selezione di materiali che stimolano la sensorialità, il benessere e la creatività.

A monte di ogni suo lavoro vi sarà una ricerca puntuale di fornitori e figure professionali che sposino i principi essenziali del progetto e condividano la sua stessa filosofia: quale realtà crede che sia più pronta ad accogliere la trasformazione di approccio in atto? Produzioni industriali dall’elevata capacità produttiva e capillarità o approcci più artigianali e controllati?

Conosciamo tutt’ora realtà industriali che ultimamente hanno fatto ricerca e innovazione nel campo in cui operano cambiando rotta verso un approccio più green ottenendo degli ottimi risultati, vale lo stesso per aziende più piccole ed artigianali, penso che la qualità dei prodotti e soprattutto la coerenza di un’azienda stia alla base della loro filosofia e produzione.

In conclusione, secondo lei qual è il futuro dell’edilizia e della progettazione? Può regalarci una previsione?

L’architettura ha il compito di costruire i luoghi di una nuova convivialità. Progettare un edificio significa cambiare la nozione di tempo.

Il concetto di sostenibilità sarà integrato con l’architettura biofilica: vivere in simbiosi e a contatto con la natura grazie all’utilizzo di elementi organici e naturali che stimolano i nostri sensi e assecondano la nostra tendenza a trovare comfort e ispirazione nei contesti naturali.
Sarà l’avvio di una nuova era in cui l’architettura green interviene per ridefinire l’orizzonte urbano e incrementare la qualità dello spazio cittadino.

In questo modo si favorirà la creatività e l’innovazione. Gli elementi naturali nell’architettura, come vegetazione, luce, aria e legno stimolano i sensi, migliorano la sensazione di benessere, la salute fisica e mentale così come lo stile di vita e la produttività.

La sostenibilità è il tema principale del nostro futuro e una responsabilità sociale per qualsiasi settore e società.

Michele Perlini – ARCstudio Perlini

arcstudioperlini.com

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